Romeo e Giulietta
Con Romeo e Giulietta Shakespeare porta in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla vera natura dell'Amore e, insieme, una profonda meditazione sulle insidie del linguaggio. Un amore che muore della propria irriducibilità, del proprio "troppo". Un amore "nato sotto cattiva stella" che, al suo primo apparire, incontra e si intreccia con l'ombra della morte, perché soltanto la morte e la tragedia attendono e ispirano una passione talmente pura e assoluta da non sospettare neppure la possibilità del calcolo, del compromesso, della convenienza.
La morte, dunque, è presente e operosa in questa prima vera tragedia di Shakespeare e rivela sin da subito quale è l'oggetto preferito del suo assalto: i giovani, fiori prematuramente recisi nel loro desiderio erotico più intenso, nel pieno del loro tumulto ormonale, nel più dilagante trionfo di vita, di passione, di sensi. Nella "bella" Verona del Prologo, una città-tomba dilaniata da risse, duelli, da un odio violento, di cui non si conoscono neanche più le ragioni d'origine, ma che ferve di vita, di movimento, di banchetti, di feste, di balli, di maschere... di Teatro. Non c'è spazio per i giovani e per l'Amore. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme, ma soltanto in una cripta, in una sorta di macabro legame eterno, raggelato e "premiato" dalle insulse statue d'oro che la dabbenaggine mercificante del Potere e degli Adulti erigerà a loro ricordo.
- Produzione SOCIETA’ PER ATTORI
- di William Shakespeare
- Regia di Giuseppe Marini
- con Eleonora Tata, Lucas Waldem Zanforlini, Sonia Barbadoro, Mauro Conte, Francesco Wolf, Riccardo Francia, Fabio Fusco, Marco Grossi, Simone Pieroni, Nicolò Scarparo

