Gli spettacoli 2011-2012

Scheda dello Spettacolo - Associazione Teatrale Abruzzese Molisana

L’uomo, la bestia e la virtù

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Testo molto particolare, quasi un unicum della produzione pirandelliana. Mai come in questo testo infatti la drammaturgia di Pirandello incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e fa nascere un apologo - come lo stesso autore ha voluto definirlo - una favola allegorica o - per citare Marco Praga - "sotto l'apparenza della farsa... una satira tragica e atroce... una mascherata da trivio imposta ai valori astratti, morali e religiosi dell'umanità." La situazione che ci racconta è di quelle, tanto care al nostro Autore, al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondi letterari e teatrali. La società che pratica una falsa onestà, che in apparenza accetta le norme comuni e in segreto le trasgredisce. Nasce da una novella, Richiamo all'obbligo, e si sviluppa incarnandosi in personaggi-animali immaginati e descritti come maschere grottesche. Paolino, rispettabile professore privato, è l'uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l'Autore, ma con una doppia vita; è infatti l'amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Perella, la bestia. La tresca potrebbe continuare a lungo e senza intoppi, dato che l'indegno marito - fedifrago, violento e irascibile, ormai da anni lontano dal letto della moglie - è sempre per mare, e torna a casa raramente e malvolentieri. Ma un incidente, un'inattesa quanto inopportuna gravidanza, minaccia di sconvolgere quest'ordine e costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo. Nell'unica notte che il Capitano trascorrerà a casa, tra un porto e l'altro, dovrà assolutamente ottemperare agli obblighi coniugali, e rendere così apparentemente legittimo il frutto dell'amore proibito. Comincia una frenetica corsa contro il tempo, per far sì che gli istinti sessuali della bestia vengano risvegliati al momento opportuno, e in questa cieca frenesia il professore calpesta e travolge pudore, dignità e sentimenti, pretende pozioni afrodisiache, compra la complicità del petulante figlio della coppia e spinge la casta signora Perella a mettere in mostra i tesori di grazia e bellezza del suo corpo, così gelosamente e santamente custoditi. Affollano la scena domestiche scorbutiche, vicini invadenti e studenti bistrattati, personaggi descritti dallo stesso Pirandello con "consolanti" aspetti bestiali: galline, volpi, scimmie, caproni o cavalli rinchiusi in questo vociante serraglio. E alla fine, chissà che non sia proprio il bestiale Capitano Perella a incarnare gli unici, autentici, naturali aspetti dell'Uomo...


  • Produzione TEATRO DEGLI INCAMMINATI / COMPAGNIA VETRANO RANDISI
  • di Luigi Pirandello
  • Regia di Enzo Vetrano, Stefano Randisi
  • con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia

Photogallery

  • l'uomo la bestia la virtó 1
  • l'uomo la besta la virtó 2
  • l'uomo la bestia la virtó